L’ultimo stratagemma dei bracconieri: avvelenare le pozze d’acqua gettando cianuro. Ecco come sono morti, pochi giorni fa, più di 80 elefanti, di cui i bracconieri bramavano le zanne. Niente di più facile. Una strage enorme, crudele, indiscriminata. Hwange-National-ParkOltre agli elefanti, sono morti tutti gli altri animali che si sono abbeverati in quella pozza: i carnivori che si sono nutriti delle carcasse, nonché piccoli animali. La pozza è frequentata anche da giraffe, zebre e bufali. È accaduto in Zimbabwe, nel Hwange National Park. Il numero degli elefanti morti in realtà è incompleto, perché risale alla visita del Ministro dell’ambiente avvenuta il 24 settembre; diversi esemplari infatti sono morti successivamente.
Sono stati arrestati nove bracconieri. Questo parco è grande quanto la metà del Belgio, eppure sono soltanto 50 i ranger che ne pattugliano il territorio, a piedi e con scarsi mezzi di comunicazione, rischiando ogni giorno la vita.
All’inizio del mese, sempre all’interno dello stesso parco, furono trovati morti 40 elefanti.
Ci sono cifre discordanti riguardo il numero di elefanti uccisi lo scorso anno: c’è chi dice 25.000, e c’è chi ne stima addirittura 36.000. Il numero preciso rimarrà sconosciuto, in quanto purtroppo sono molti – troppi – i bracconieri che riescono a farla franca esportando le zanne sul mercato nero.

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• Per approfondire: Il servizio del TG1
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