Cover_graphic[1]Il rapporto 2013 della Commissione ONU “Sustainable Development Network” parla della classifica mondiale della felicità. In 156 interessanti pagine, il benessere di ogni singolo Paese viene rapportato con ricerche (effettuate da pezzi grossi di un’importante università americana, consiglieri di Ban Ki-Moon ) nel campo dell’economia, della psicologia, nonché varie statistiche e sondaggi.

Alla popolazione di 150 Paesi è stato chiesto infatti di valutare da zero a 10 il proprio livello di felicità, basandosi sui seguenti dati: aspettativa di vita, percezione del livello di corruzione, PIL procapite, libertà di effettuare scelte di vita, supporto sociale (ossia il conforto socio-emotivo apportato da famiglia e amici), generosità.

smiling_africaEcco qualche dato curioso e interessante che ho tratto dal rapporto.

Questi dati premiano al primo posto la Danimarca (7,69 come livello di felicità). Ad essa seguono: Norvegia, Svizzera, Olanda e Svezia.

I fanalini di coda sono occupati da paesi Africani. La Guinea si piazza infatti al 150° posto (3,8), seguita da Tanzania, Ruanda, Burundi, Repubblica Centraficana (tutt’e tre con 3,7), Benin (3,5), Togo (addirittura solamente 2,9!).

Rispetto al rapporto 2005-2007, nel 2010-2012 aumenta la felicità in Sud America e Sud-Est Asiatico. Molto meno felici, rispetto al rapporto precedente, si è invece nel Sud dell’Asia e nell’Africa centro-orientale e del Nord.

L’Africa Sub-sahariana è adesso un po’ più felice, ma si piazza nei “posti più tristi”. 

Parliamo di adesso di PIL pro capite. Quello più alto si registra in Nord America (grossomodo stabile), seguita dall’Europa occidentale, quello più basso in Africa Sub-sahariana (dove invece il PIL pro capite è leggermente aumentato).

smiling children vietnamSupporto sociale. La percezione massima nel 2005-2007 si registrava in Nord America, mentre oggi l’Europa occidentale è un pochino più avanti. Il dato interessante è che in entrambe le aree il trend è in diminuzione. Quello più basso si registra in Asia del sud.

Percezione della corruzione. Il “picco fraudolento” si trova in Europa centro-orientale e nei Paesi del Commonwealth, quello più basso in Nord America ed Europa occidentale.

Generosità nelle donazioni. I più generosi si trovano nell’area del Nord America e nel Sud-est Asiatico. I più taccagni in Asia orientale.

Libertà nelle scelte di vita. Testa a testa tra Nord America e Sud-est asiatico. La cosa più interessante è che questa libertà in Nord America sembra essere molto diminuita, mentre nell’altra area è in rialzo. Leggermente diminuita anche in Europa occidentale. Un grosso aumento si denota nell’Africa Sub-sahariana.

Nel capitolo 3 si legge che i più depressi e ansiosi si trovano in Nord Africa e Medioriente.

smilingMolto interessante il capitolo 5: “ripristinare i valori etici nella ricerca della felicità” [p. 81]. Vi consiglio di leggerlo interamente, ne estraggo un breve passaggio:
«Cosa rende la gente felice? Gli economisti in genere dichiarano che la risposta sia alto reddito e consumi. I sociologi enfatizzano la qualità del supporto sociale inteso come la rete di famiglia e amici. Gli psicologi sottolineano l’importanza della personalità, salute mentale e lo stato mentale dell’individuo. Molti filosofi morali e leader religiosi hanno suggerito che la virtù sia la chiave per la felicità, un approccio talvolta chiamato etica delle virtù.
Di questi fattori, è la dimensione etica ad essere sottovalutata più spesso nei dibattuti attuali sul benessere».

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Per approfondire:

http://unsdsn.org/happiness/
WorldHappinessReport2013.pdf

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  1. Sempre dal capitolo 5…
    Nell’ambito del principio di umanità, l’etica economica globale individua quattro valori fondamentali:
    (1) Non-violenza e rispetto per la vita, tra cui rispetto per la vita umana e il rispetto per l’ambiente naturale;
    (2) la giustizia e la solidarietà, tra cui stato di diritto, concorrenza leale, la giustizia distributiva, e solidarietà;
    (3) L’onestà e tolleranza, tra cui veridicità, l’onestà, l’affidabilità, la tolleranza delle diversità, e rifiuto della discriminazione a causa del sesso, razza, nazionalità o credo;
    (4) stima e collaborazione reciproca, tra cui correttezza e sincerità

    …e bravo il nostro fondatore Baden Powell: “Il vero modo di essere felici è quello di procurare felicità agli altri!!”
    Ma anche quello che diceva “ama il prossimo tuo come te stesso”, aveva ragione… 😉

  2. Anonimo ha detto:

    quante cose non so!!! moltooo interessasnte

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