Anche quest’anno l’associazione di cui faccio parte ha inviato un container per la Tanzania. Mentre l’anno scorso il container conteneva prevalentemente materiale sanitario per l’ospedale di Changarawe, quest’anno esso contiene più che altro materiale elettrico per la scuola di Mtwango (la scuola superiore femminile, costruita dall’associazione, che aprirà l’anno prossimo). Vi è il necessario per realizzare un impianto elettrico e un impianto fotovoltaico, nonché ciò che inviamo ogni anno: medicinali, alimenti, vestiario, etc. Ma anche macchine da cucire, motoseghe, ed altro.
All’ultimo non riuscivamo a farvi entrare delle lunghe barre di metallo necessarie per realizzare l’impianto fotovoltaico: niente da fare, lo sportello del container non si chiudeva! Dopo tanti tentativi, abbiamo legato le barre al container con dello scotch, e abbiamo preso lo sportello a martellate. Non vorrei essere nei panni di colui che riaprirà lo sportello in Tanzania! Spero per lui che nel frattempo lo scotch abbia tenuto bene. 🙂

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Una risposta »

  1. enrico ha detto:

    😀

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