Il parco nazionale del Serengeti se l’è proprio vista brutta. Ma ancora non è finita.

Facciamo un passo indietro. Nel 2010 si parlava già del progetto di realizzazione di una super-strada in grado di divedere in due il Serengeti. L’ecosistema sarà distrutto: centinaia di tir la percorreranno, rischiando seriamente di uccidere la fauna del luogo. Leopardi, gnu: tutti saranno a rischio. I bracconieri potranno raggiungere più facilmente il parco.

Si è parlato anche di una ferrovia. Vi era infatti l’intenzione di costruire una lunga ferrovia che spaccasse in due il parco, causando gravi problemi agli animali, in particolar modo alle specie che migrano da una parte all’altra.

Nello scontro tra un tir e un leopardo, o tra un treno e un elefante, è evidente che le macchine abbiano la meglio.

La notizia degli ultimi giorni è che una compagnia cinese ha trovato un accordo con Tanzania e Uganda per la costruzione della ferrovia Tanga-Arusha-Musoma.
A seguito di una mobilitazione internazionale (la pagina Facebook  “Stop the Serengeti highway” ha attualmente 45.000 fan), è stato deciso che la linea ferroviaria passerà 100 km a sud del parco.

Se da una parte si canta vittoria, dall’altra la minaccia resta presente.

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Una risposta »

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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