25 luglio 2011

Stamattina Suor Cristina e Suor Cecilia mi hanno aiutata a scegliere la stoffa e la confezione dell’abito africano. La sarta, Elèna, mi ha preso le misure; poi ho scelto un tessuto batiki – non che mi piacesse particolarmente, ma tra quelli che c’erano era il migliore. La sartoria è costata 10.000 Sh, il tessuto 8.000 (in tutto, quindi, circa 7,80 €).

Al lavoro mi sono occupata di un mobile bianco piuttosto malconcio, che ho dipinto di celeste. Il mio progetto era di dipingerlo di celeste e rosa. Ma, sia per la velocità con cui dovevo completare il progetto, sia perché i bordi in cui i colori si toccavano diventavano pressoché inguardabili, ho rinunciato al rosa. Solita mia scena tragicomica. Non potendo passare oggi la seconda mano di pittura sull’armadio, ho poi aiutato a dipingere i muri.

Di pomeriggio ho provato il vestito, che nel frattempo era già stato ultimato dalla sarta. Mi sono messa dietro un paravento, dall’altra parte stava Sr. Cristina. Giusto per non combinarne una delle mie, ho infilato il vestito al contrario, ossia non dalla testa. La suora si è messa a ridere e non la finiva più. Dopo averlo infilato correttamente (aggiungerei: finalmente) sono corsa dalle altre suore per farle ridere – stavolta di proposito! Ho riportato l’abito in sartoria perché bisognava stringerlo un po’ sui fianchi.

Poi siamo andati a cena a Changarawe. Abbiamo mangiato tantissimo! C’erano tanti bei piatti, tra cui un cibo tipico di questa zona dell’Africa: la sambusa. Non posso dimenticarne il nome (e chi se lo dimentica!). Si tratta di una sorta di panzerotto fritto – non saprei come definirlo altrimenti – ripieno di carne tritata e cipolla, ricco di spezie. Penso che me lo sognerò di notte!

Dopo cena ho fatto l’intervista a Sr. Felista, la quale si è prestata volentieri al progetto del video. Lei è stata bravissima, ma non io: che, per l’emozione, ho sbagliato delle pronunce che solitamente azzecco sempre, e partivo con foga con le domande in Italiano, intonandole però in Inglese. Quindi nel montaggio, togliendo la parte in Inglese, sembrerò proprio una stupida.

Sr. Felista mi ha ringraziato tante volte, con la sua particolare cortesia e la sua sincerità; è davvero una persona squisita.

Annunci

COMMENTA

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...